Marcelo Rossi

2nd Prize - Macerata Bridge, Italy - 2007

Project: BRYDGE on the river Potenza
City: Macerata - ITALY
Year: 2007
Client: Administration in Macerata
Professional services / Tipo: Definitive - Executive project

 


 

Second prize

1. PROPOSTA PROGETTUALE

Nel rispetto di quanto indicato nel bando del concorso di idee, il tema progettuale è stato, quindi, sottoposto ad una accurata analisi critica con lo scopo di individuare la migliore soluzione tecnica, architettonica e funzionale che potesse consentire il contemporaneo perseguimento dei seguenti obiettivi:

a - Tecnico e Funzionale – Realizzare, cioe’, un opera che consenta di superare una luce di 80 m nel modo meno impattante possibile, in grado di garantire la continuità dei percorsi lungo argine e, allo stesso tempo, di rispettare i vincoli idrogeologici presenti.

b - Urbanistico – Conferire all’opera un ruolo di primaria importanza nel processo di valorizzazione dell’intera area ad esso circostante caratterizzata da molteplici e valide potenzialità:

  • · Naturalistiche, per la particolare conformazione dell’alveo del fiume e della  rigogliosa vegetazione ripariale;
  • · Culturali, grazie alla presenza del vicino parco archeologico di Helvia Recina;
  • · Economiche e produttive, per la presenza di un ampio spazio dedicato ad esposizioni fieristiche
  • · Sociali, per la presenza di ampie aree libere destinabili ad attività aggregative in un contesto di verde urbano attrezzato.

c - Economico - Realizzare un’opera che consenta di rispettare le limitazioni imposte dal bando di concorso al costo complessivo dell’intervento, ed allo stesso tempo essere caratterizzata dall’adozione di componenti tecniche e funzionali tecnologicamente avanzate, finalizzate a garantire la maggiore durabilità dell’opera ed il contenimento dei relativi costi d’esercizio e di manutenzione.

d - Estetico e Simbolico – Realizzare, cioe’, un’opera d’arte dotata di caratteristiche architettoniche e tecnologiche di particolare pregio, tali da fornire ad essa una particolare valenza estetica e simbolica. Ponendosi, infatti, lungo una delle principali vie d’accesso al centro abitato, il nuovo ponte vuole inoltre assumere la valenza simbolica di porta della città, costituendosi come riferimento visivo lungo gli assi stradali.

Si e’ passati, quindi, alla valutazione di tutte le possibili alternative progettuali che avrebbero potuto rispondere positivamente ai requisiti ed agli obiettivi progettuali sopra evidenziati. In particolare, sono state prese in esame tutte le possibili soluzioni tecniche che avrebbero consentito la realizzazione di una struttura di 80m di luce, priva di appoggi intermedi, caratterizzata da un impalcato di altezza molto ridotta e che fosse, allo stesso tempo, caratterizzata da una valenza architettonica adeguata al pregio ambientale del sito ed alla funzione simbolica che si e’ ritenuto di dover assegnare all’opera d’arte medesima.

1.1 SCELTA DELLA TIPOLOGIA DEL PONTE

In effetti, il requisito tecnico connesso con la necessita’ di superare, senza appoggi intermedi, la luce di 80m contenendo al massimo l’altezza dell’impalcato, potrebbe essere soddisfatto da diverse soluzioni progettuali. Tuttavia, tra le varie esaminate, quali, ad esempio, le travi reticolari a via inferiore, i ponti reticolari ad arco a via inferiore (cosiddetti bowstring), o ancora i ponti strallati con un’unica antenna posta in corrispondenza di una delle due spalle, l’unica in grado di rispondere pienamente anche ai requisiti architettonico-funzionali ed economici e’ risultata essere l’ultima. Mentre, infatti, il ponte a travata reticolare avrebbe consentito di superare la luce di progetto a costi relativamente contenuti, ma a scapito del pieno soddisfacimento dei requisiti di natura estetica, quello ad arco reticolare a via inferiore, sebbene estremamente valido dal punto di vista architettonico, avrebbe comportato maggiori difficolta’ di natura costruttiva e, conseguentemente, maggiori costi.

1.2 CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA SOLUZIONE PRESCELTA

Nel campo dei ponti strallati la luce di 80m puo’ essere considerata piccola visto che questa tipologia viene di solito impiegata per superare luci comprese tra 150 e 300m. La volonta’ di aumentare ulteriormente il dinamismo d’impatto visivo gia’ insito in questa tipologia di ponte, ha suggerito di inclinare posteriormente l’antenna di un angolo di circa 10° gradi rispetto alla verticale, conferendo, cosi, grazie al conseguente aumento della lunghezza degli stralli anteriori, un aspetto complessivamente piu’ proporzionato a tutto il prospetto del ponte. L’antenna, costituita da due elementi indipendenti di altezza pari a circa 35m, ciascuno dei quali posto a sostegno del relativo corredo di stralli, riesce, poi, perfettamente nell’intento di dare all’opera anche quell’aspetto simbolico di “porta d’accesso alla citta’” che, nel corso della preliminare fase di elaborazione della idea progettuale, era sembrato uno degli obiettivi che il progetto avrebbe dovuto cogliere.

La volonta’ di contenere al massimo il peso della struttura ha indotto a prevedere l’uso dell’acciaio sia per la realizzazione dell’antenna sia dell’impalcato per il quale, in particolare, si e’ deciso di adottare una soluzione mista, caratterizzata da un orditura di travi in acciaio sormontate da una soletta di 25cm in calcestruzzo. Tale soluzione e’, infatti, quella che, oltre a garantire il contenimento del peso dell’impalcato, ne rende la realizzazione estremamente rapida ed economica. La scelta di ridurre al massimo i pesi strutturali consente, peraltro, di ottenere un ulteriore beneficio economico derivante dalla possibilita’ di ridurre al minimo sia il numero degli stralli necessari al sostegno dell’impalcato, sia le dimensioni delle strutture di fondazione dell’antenna e dei blocchi di ancoraggio degli stralli, sia, grazie alla riduzione dell’entita’ delle azioni sismiche trasversali, le dimensioni degli apparecchi d’appoggio e dei ritegni sismici. L’adozione dell’acciaio come prevalente materiale costruttivo consente, inoltre, di prevedere una sensibile riduzione sia dei tempi che dei costi di montaggio (il ponte potra’, infatti, essere prefabbricato in moduli in officina e rapidamente assemblato in opera).

 

1.3 CARATTERISTICHE FUNZIONALI E VALENZA ARCHITTETONICA DELLA SOLUZIONE PRESCELTA

Come gia’ sottolineato in precedenza, il ponte oltre ad assolvere la sua naturale ed ovvia funzione di consentire il transito automobilistico da una sponda all’altra del fiume, riveste anche il ruolo simbolicamente strategico di fulcro di un piu’ vasto programma di valorizzazione ambientale e funzionale dell’alveo del fiume e delle relative sponde. Queste, anche grazie alla realizzazione di camminamenti e di aree attrezzate a verde, risulterebbero piu’ facilmente fruibili dal pubblico divenendo, cosi’, parte integrante di un circuito caratterizzato da notevole valenza naturalistica e paesaggistica, inevitabilmente destinato a trovare il proprio armonico completamento con l’integrazione del vicino parco archeologico di Helvia Recina e dell’esistente polo fieristico. Anche quest’ultimo, infatti, potrebbe divenire oggetto di un coordinato programma di valorizzazione delle relative potenzialita’ funzionali oltre che commerciali e, grazie alla presenza del ponte e di un contesto ripariale adeguatamente valorizzato, potrebbe, in futuro, venirne esaltata anche un’eventuale futura vocazione socio-culturale e ricreativa.

La volonta’ di assegnare al nuovo ponte stradale anche funzioni simboliche, sociali e ricreative, come meglio sopra descritto, ha, quindi, suggerito l’idea di affiancare, parallelamente all’impalcato stradale, un’ampia passerella pedonale la quale, pur essendo ad esso trasversalmente connessa dal punto di vista strutturale, ne risulta funzionalmente distaccata anche per salvaguardarne l’indipendente valenza architettonica. La passerella, distanziata trasversalmente di circa 2m dall’impalcato stradale, e’ caratterizzata da un rivestimento sia orizzontale che verticale realizzato con un assito in legno che, oltre a consentirne la migliore integrazione ambientale, conferisce ad essa un buon livello d’isolamento acustico nei confronti dei rumori derivanti dal vicino traffico veicolare, garantendo, cosi’, il massimo confort ambientale al transito pedonale.

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